Archivio per la categoria 'Segnalazioni'

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Stefania Schintu

Ogni tanto, navigando su internet, mi capita di imbattermi nei siti di qualche giovane artista, e spesso si tratta di talenti di notevole interesse. Da quando ho scoperto MySpace Music, poi, la cosa è diventata praticamente quotidiana. Incredibile come la discografia sembra essere sorda a certe cose meravigliose che ci sono in giro… Da oggi, dunque, vorrei cominciare a segnalare alcuni di quegli artisti che pur non avendo ancora raggiunto la notorietà sono comunque degni di attenzione, e le cui canzoni sono spesso scaricabili gratuitamente (e legalmente) dalla rete.
Comincio dalla splendida voce di Stefania Shintu, genovese trapiantata a Roma che sta lavorando alle canzoni per il suo primo album, dedicato “Alla donna, alla seduzione, alla femminilità…”. Stefania mostra una predilezione per la canzone d’autore e il brano “Quasi quasi” scritto per lei da Leo Pari ed Emiliano Pari mette senz’altro in luce le sue indiscutibili doti vocali, ma presenta anche un interessante arrangiamento che conferisce un tocco di classe al tutto, strizzando l’occhio al jazz con l’aiuto di ottimi musicisti. Per il brano “Luna calante”, invece, Stefania collabora con il cantautore Giangilberto Monti (autore del testo) e vince nel gennaio 2007 il Premio Speciale “Miglio Progetto Comunicativo” al Premio Augusto Daolio “Un giorno insieme” di Sulmona.
Stefania Schintu ha anche un interessante blog in cui, oltre a parlare della sua passione musicale, si occupa dell’altro suo pallino per la comunicazione (tant’è che si definisce “comunicatrice canterina”). Magari, fateci un salto.

Bojan Z – “Xenophonia”

Bojan Zulfikarpasic – per gli amici Bojan Z – è un pianista sorprendente. Non tanto per la tecnica, pur ottima, quanto per la sua idea di musica, che partendo dal jazz abbraccia e mescola con assoluta disinvoltura generi musicali assai diversi, come il rock e la musica balcanica. Il risultato di questa ricerca musicale di grande freschezza è inciso nel suo ultimo CD intitolato “Xenophonia” (vincitore, in Francia, del premio Les Victoires du Jazz 2007), in cui spicca, tra le altre cose meravigliose, una sorprendente versione di “Ashes to Ashes” di David Bowie.
Per come lo si è visto sul palco del Terni in Jazz Grand Tour, invece, ciò che colpiva maggiormente era la sua strumentazione: un pianoforte circondato da due Rhodes, uno dei quali collegato ad un amplificatore per chitarra elettrica che, ovviamente, stravolgeva il suono dello strumento. Nell’appoggiare il leader hanno fatto un ottimo lavoro anche gli altri due terzi del trio, ovvero Remi Vignold (contrabbasso) e Bob Perowsky (batteria), formando un suono dal forte impatto sia dal vivo che su disco. Consigliatissimo, in ogni caso.

Le Sacre du Tympan – “Le retour!”

Da quando li ho scoperti al Terni in Jazz Fest#6 sto ascoltando il loro CD quasi incessantemente. Si chiamano Le Sacre du Tympan, sono francesi e formano una big band molto particolare. La cosa strana è che nonostante la loro musica sia inquietante, un po’ sinistra e per nulla accomodante, riescono a coinvolgere l’ascoltatore facendogli battere il piede a tempo con spensieratezza. Gli arrangiamenti e le soluzioni formali mescolano brillantemente elementi assai diversi, che vanno dal jazz alle colonne sonore western e dei telefilm anni ‘70. A guidare il tutto c’è lo spirito eclettico del bassista Fred Pallem, che in questo CD ha affiancato ai brani originali la rilettura di alcune pagine del celebre compositore francese André Popp. Il risultato è una musica incalzante, potente e multicolore. Affascinante.





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