Durante la mia meravigliosa esperienza portoghese di due anni fa, un nuovo modo di concepire la musica si è imposto alla mia attenzione. Lontano da ogni logica commerciale, ho potuto scoprire – e vivere – un contesto in cui l’esperienza musicale viene vissuta con gioia profonda, in cui i musicisti instaurano un rapporto di dialogo continuo con il pubblico, che partecipa spesso manifestando questa gioia attraverso il ballo.
Nel nord del Portogallo – e precisamente nei dintorni di Aveiro, ad Águeda, dove io risiedevo – c’è un gruppo di musica tradizionale che è protagonista del contesto appena descritto, e che fa di ogni concerto una vera e propria festa. Il gruppo si chiama Toques do Caramulo, e se oggi ne parlo è perché ha da poco inaugurato la sua pagina su MySpace, da cui si possono ascoltare alcuni brani. Luís Fernandes e i suoi sanno come rinnovare l’attenzione per la tradizione, che trattano sempre con grande rispetto, attraverso interpretazioni ricche di brio e di ironia. Lo spirito del popolo portoghese trova in quella musica del nord una delle sue più vere espressioni, anche se in un modo assai diverso dal più conosciuto fado, tipico invece di Lisbona. Vi consiglio caldamente di ascoltarli, anche se il semplice ascolto può solo fare intuire l’atmosfera di festa che ogni volta sono capaci di creare dal vivo.
Per me, invece, la loro musica è un bellissimo ricordo del periodo trascorso come volontario nell’associazione culturale D’Orfeu; la colonna sonora di un periodo indimenticabile.
Monthly Archive for novembre, 2007
Ieri, nel corso di una conversazione telefonica con un’amica, mi è capitato di dire che nel pomeriggio sarei passato dal negozio di dischi per fare un po’ di acquisti musicali. Per tutta risposta mi sono sentito dire: “Ah, non scarichi musica da internet?”.
Oltre a ciò, noto che molti colleghi vengono al lavoro ascoltando musica con un lettore mp3, e che anche in quel caso quando me ne esco con una frase del tipo: “ho appena COMPRATO l’ultimo compact disc di…” mi guardano tutti con un’aria piuttosto meravigliata.
A volte mi sento come un dinosauro in via di estinzione, un po’ seccato per come vanno le cose del mondo (l’estinzione è una cosa un po’ seccante, in effetti…). Del resto c’è poco da fare, le vendite dei cd calano, e il “consumo” (parola non usata a caso) della musica su internet spopola.
Però, voi che scaricate in poche ore intere discografie e avete gli hard disc strapieni di musica ancora da sentire, conoscete il piacere di un ascolto attento?
Ho ricevuto in questi giorni una email da parte di Gigi Esposito, presidente dell’Onyx Jazz Club di Matera, circa alcuni problemi relativi all’improvvisa negazione di spazi per ospitare concerti che erano già stati programmati.
Di seguito riporto il suo appello con conseguente richiesta di aiuto (le risposte sono visibili qui), ma mentre la mia esperienza a Varsavia si sta rivelando molto interessante dal punto di vista degli stimoli culturali (e specificamente musicali), mi spiace apprendere che le cose nella mia città non vanno altrettanto bene. Infatti, nonostante le enormi potenzialità di un luogo come Matera, sembra che le istituzioni locali siano del tutto incompetenti nella gestione delle politiche culturali. Come fanno, gli ottusi amministratori, a non capire che arte e musica potrebbero essere la chiave di svolta per dare alla città un’immagine diversa e per sviluppare un turismo culturale che ben si sposerebbe con la singolarità dell’area urbana? Evidentemente chi gestisce la cosa pubblica ha altre priorità e altri interessi…
ONYX JAZZ CLUB_MATERA
APPELLO ALLE ISTITUZIONI E AI SOGGETTI CHE POSSONO AIUTARCI
Dopo la negazione sull’uso dell’Auditorium comunale di Piazza del Sedile da parte del Conservatorio di Musica di Matera, arrivano i sigilli al “Piccolo Duni” teatro che doveva ospitare per 6 concerti la stagione invernale della XXI edizione del Jazz Festival di Basilicata GEZZIAMOCI a partire da venerdì 23 novembre.
Questo ulteriore impedimento, che ci auspichiamo sia risolta nel più breve tempo possibile proprio per la utile funzione culturale che il piccolo teatro voluto da Antonio e Raffaele Padula può svolgere in città, facciamo APPELLO a tutte le Istituzioni e ai privati per aiutarci nella individuazione di un luogo idoneo per lo svolgimento della manifestazione secondo il seguente calendario
23 novembre
30 novembre
11 gennaio
26 gennaio
1 febbraio
8 febbraio
15 febbraio
Non è pensabile che una città come Matera che si definisce CITTA’ DELLA CULTURA, debba trovare ostacoli per lo svolgimento di manifestazioni che sono riconosciute a livello nazionale ed internazionale.
un grazie a tutti coloro che condividono con noi questa richiesta
Luigi Esposito
per l’Onyx Jazz Club_Matera
per contatti 348/2772385 (gigi)
338/4481352 (raffaele)
328/4561652 (michele)
P.S. – A seguito dei problemi di cui sopra, l’Onyx Jazz Club ha avviato una petizione online per sollecitare le istituzioni ad individuare nuovi spazi da dedicare alla cultura nella città di Matera. Il mio contributo l’ho già dato, ma bisogna essere in tanti… Coraggio, dunque!
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